Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: l’Europa ha confermato il piano ambizioso di dire addio ai motori a combustione interna entro il 2035.
Una rivoluzione storica che cambierà per sempre il volto del settore automobilistico, della mobilità e — ovviamente — anche quello del mercato dei ricambi auto.
🚗 Cosa prevede il piano
La normativa approvata dall’Unione Europea stabilisce che dal 2035 sarà vietata la vendita di nuove auto e furgoni con motori a benzina e diesel.
L’obiettivo? Raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, riducendo drasticamente le emissioni di CO2 dei trasporti, che oggi rappresentano circa il 25% del totale europeo.
Vietata quindi la produzione e la vendita di:
- Veicoli a benzina
- Veicoli diesel
- Ibridi plug-in (salvo eccezioni locali)
Via libera, invece, a:
- Auto elettriche
- Veicoli a idrogeno
- Tecnologie a zero emissioni
🌍 Perché questa decisione?
L’Europa punta a diventare il primo continente “climate neutral”, e il settore dei trasporti è uno dei più difficili da decarbonizzare.
Secondo la Commissione Europea, eliminare gradualmente i veicoli a combustione è cruciale per ridurre l’inquinamento atmosferico nelle città e tagliare la dipendenza energetica da fonti fossili.
🛠️ Cosa significa per il mondo dei ricambi?
Per chi lavora con le auto e i ricambi, ci sono due notizie:
- Il parco circolante continuerà a esistere.
I motori a combustione già venduti potranno continuare a circolare e ad essere mantenuti: il mercato dei ricambi per benzina e diesel resterà attivo per molti anni dopo il 2035. - Nuove opportunità sui ricambi per auto elettriche.
Crescerà la domanda di componenti specifici: batterie, cablaggi ad alta tensione, sistemi di raffreddamento avanzati, elettronica di potenza.


